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versuri 0908 - maryrose

Te rog, așteaptă...

09/08
intro
e quando parti?
poi dove vai e quando torni, quanto manchi?
quand’è che torni di preciso?
quanti giorni, che hai deciso?
dove dormi, quanto manchi?
quanto manchi

strofa
partiamo da quel 9, sì, proprio da là
da quando mi dicesti “è finita qua”
e io che poi piangevo su quella terrazza là, già
pensavo e ripensavo agli sbagli, ai tagli, parole non dette
oppure solo espresse a tratti
agli occhi tuoi che oramai da me distanti
probabilmente già sprofondavano in quelli degli altri
e dopo tanta sofferenza, ti ho vista, intravista
a me che sotto casa tua si appannava la vista
non sapevo cosa dire o cosa fare
ripetevo solo “dai, non prenderti male”
avevo mille fogli sparsi che parlavano di te
soltanto per b-ttare fuori rabbia e amore dentro me
ma poi alla fine ho deciso di consegnarti tutto
insieme al cuore mio che un mese prima tu avevi distrutto
abbiamo letto insieme
e quei ricordi ci sembravano come catene
strette al collo come quando scopavamo
prendevi la mano
scivolava nei miei jeans ed io subito urlavo
e poi quando ti guardavo, io pensavo
“ma perché ha scelto me?
perché, proprio me?”
mi ripetevi
“stai tranquilla ,spogliati, togliti i vest-ti
fai a fare a me
e la prossima volta tocchi tu me”
ma perché sto scrivendo di questo?
quando era l’intesa che tra di noi più contava del resto
io che morivo quando mi parlavi e mi dicevi cose nuove
cose che con te ho scoperto e mai con nessun altro io vorrei vivere
“rivivere”, sì, come la canzone che quella domenica hai ascoltato
che lo so che ti ha fatto effetto anche se poi tu non me lo hai mostrato
rimarcavo e ripetevo parole e frasi che ritenevo importanti
fondamentali per sbatterti in faccia tutti quei pianti
di quelle notti
anzi, notti e giorni
che scorrevano sempre insonni

strofa
non mangiavo ma bevevo
ed è anche questo che forse mi causava, sì, dei crolli
e mia madre mi guardava e diceva
“non se lo merita”
no, non si merita i pianti e le poesie
che la notte le scrivi mentre ascolti quelle melodie, litanie
canzoni, che mi ricordavano te
come non fosse esist-to il mondo
prima di, mh sì, stare con te
e poi alla fine ho capito che era tutto finito
“chiudi sta porta e apri sto cazzo di portone” che tutti ti dicono
vedi l’ho fatto, e lo capisci dove mi ha portato?
rivederti è stato tipo ritorno al p-ssato
con quel profumo che ancora come la prima volta a napoli m’ha scombinato
e perché non vuoi dirmi qual è?
mi dici “cerca tra la gente così non smetterai mai di pensare a me”
e adesso, non ci credo, no, sei proprio qui davanti a me
riproviamoci, ti va?
io che ti prendo le mani
tu che le poggi sui miei fianchi
io che pendo dalle tue labbra mentre tu
ti rifiuti di toccarmi?
ma poi ci provi lo stesso, e perché?
lo so, fai finta di non volermi ma i tuoi sguardi io li ho capiti già da un pezzo
e quindi? quindi forse ci ripenso? magari voglio riconquistarla
parlo di tutti i miei piani per riuscire di nuovo ad ammaliarla
e allora, sono una fottuta contraddizione
è questa l’unica cosa che vi verrà in mente quando ascolterete il mio nome

outro
senti il rumore del nostro respiro
fa da sottofondo anche se c’è casino
piego come il pongo le tue mani sopra il mio cuscino
ci penso spesso tipo sempre, di continuo

- versuri maryrose

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